Istituto Tecnico Statale Pietro Cuppari - Jesi (AN)
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Viaggi ed esperienze

In questa pagina sono riportate iniziative particolarmente significative di scambi didattici e culturali con altre realtà italiane o europee. Attraverso i link si accede a più estesi resoconti e descrizioni delle esperienze vissute da studenti ed insegnanti del nostro Istituto.

Viaggio di istruzione a Roma (a.s. 2016-17)

Presentazione "Cuppari Caput Mundi"

Tour nella Città eterna: gli studenti delle classi 2 A e 2 B AFM a.s. 2016-17 documentano in una presentazione PowerPoint le diverse fasi e i diversi luoghi dell'esperienza, in relazione ai contenuti didattici affrontati durante l'anno.

Vedi la presentazione (file di PowerPoint)



Visita didattica alla Comunità di San Patrignano (a.s. 2016-17)


Foto dell'uscita didattica a San Patrignano

Di seguito, una selezione delle parti più significative delle relazioni prodotte dagli alunni della 2 A AFM  al rientro dall’uscita didattica che ha visto partecipare gli studenti delle classi 1 A AFM, 2 A AFM, 4 A AFM e 4 B AFM accompagnati dai docenti Francolini, Cuicchi, Rita Marchetti, Cobos Rueda.

… La visita fa parte del programma didattico di economia aziendale
I principali obbiettivi di questa esperienza sono stati:
a.            Conoscere un ambiente di tipo lavorativo e aziendale
b.            Acquisire consapevolezza della gravità che può causare l’ uso intenso e giornaliero di sostanze stupefacenti e del lungo percorso di disintossicazione che bisogna fare all’ interno della comunità.

… La preparazione per questa uscita didattica è stato l’approfondito studio delle aziende, cioè la preparazione della fattura, il conto corrente, sistema tributario italiano, liquidazione dell’IVA.

… In preparazione di questa esperienza ognuno di noi si è documentato su internet sulla comunità di San Patrignano e poi in classe ne abbiamo parlato con la professoressa di economia aziendale. Da queste fonti abbiamo ricavato che la comunità si trova a Coriano, tra la regione Marche e la regione Emilia Romagna, ed è stata fondata per aiutare le persone dipendenti dalla droga. Abbiamo scoperto che le persone che sono lì hanno molte regole tra cui: divieto di non usare il telefono, obbligo di lavoro e netta separazione fra maschi e femmine.

… La partenza per l’uscita didattica è stata fissata alle ore 8.00 davanti la scuola, in via Ugo la Malfa. Appena arrivati a San Patrignano, cinque ragazzi della comunità ci hanno accolto guidandoci nel paesino e descrivendo i vari luoghi e le varie attività che si possono fare all’interno di essi.

… La comunità è composta da 1400 tossicodipendenti, che volontariamente hanno accettato di farsi curare per  cercare di uscirne nel miglior modo possibile; essa è composta da 230 ettari di terreno dove i ragazzi dopo essersi trasferiti, dovranno stare per qualche tempo in isolamento e poi i responsabili sceglieranno in che settore mandare il ragazzo, che può essere maggiorenne o minorenne.

L’azienda è divise in settori, noi ne abbiamo visti\visitati alcuni:
- decorazioni (pelletteria, pellicceria e carta da parati);
- falegnameria;
- grafica;
- caseificio;
- reparto degli  idraulici/elettricisti;
- vinicolo;
- medico;
- panificio

… Arrivati in questo “villaggio” a darci il benvenuto sono stati proprio  5 ragazzi Omar, Federico, Alex ,Silvia, Alessio ex-tossicodipendenti  che si sono presentati…

… E che fra qualche anno usciranno dalla comunità dato che hanno quasi finito il loro percorso. Loro ci hanno accompagnato e assistito tutto il giorno. Durante la mattinata abbiamo visitato la cantina dell’azienda vinicola, dove conservano più di 500 botti di quercia che contengono il vino delle proprie viti. Ci hanno condotti poi nelle stalle delle mucche e abbiamo avuto la possibilità di accarezzare i vitelli. In questa comunità sono presenti anche tossici minorenni, che devono finire gli studi superiori, per questo è presente  anche una scuola dove possono completare la loro carriera scolastica. Poi abbiamo visitato il settore della pelletteria dove creano peluche che rivendono in Francia, ma  anche borse derivanti da collaborazioni con l’azienda di Salvatore Ferragamo, un famoso stilista italiano. In seguito ci siamo spostati nel settore dove creano le carte da parati che poi rivendono soprattutto in America perché il prodotto si vende molto bene all’estero mentre l’Italia è un mercato meno fiorente.

… Abbiamo pranzato tutti insieme alle 12:30 … ho scoperto il rituale della mensa: nessuno poteva toccare il cibo se non dopo essersi alzarti in piedi , aver pregato e aspettato  il segnale per incominciare a mangiare che era un battito delle mani..... poi che tutti dovevano  mangiare tutto dal piatto per non essere scortesi. Il dolce si mangiava solo una volta alla settimana , domenica dopo pranzo.

… A tavola con noi si sono seduti i cinque ragazzi che ci hanno accompagnato per il centro . Durante il pranzo siamo riusciti a parlare con alcuni di loro che ci hanno illustrato la funzionalità umanitaria del centro.
Ci hanno spiegato che entrando  a San Patrignano bisogna sostenere un colloquio, per decidere in quale settore si andrà a lavorare dopo 3 mesi di disintossicazione (settore che di solito non corrisponde al ruolo che si aveva all’esterno). Per i vestiti ricevono due scatoloni l’anno che contengono cambi estivi e invernali, mentre altre cose come sapone e dentifricio vengono passati dalla comunità.

… Dopo aver pranzato siamo andati nel teatro dove Omar, Federico, Alex, Lapo, Silvia e Andrea , che hanno quasi finito il loro percorso, ci hanno fatto vedere due filmati e raccontato le loro storie. Abbiamo affrontato l’argomento amicizia, cosa sono per noi gli amici, quando ci sentiamo noi stessi e in quali situazioni, perché i ragazzi vengono “trascinati” nel mondo della droga.

… Finito di mangiare, ci hanno distribuito dei volantini del loro progetto chiamato “we free” con cui  girano per l’Italia a fare spettacoli e a parlare della loro esperienza  e di questa comunità.

… Dopo pranzo ci siamo recati infine nel teatro della comunità dove Federico e Andrea, due ragazzi della comunità ci hanno raccontato la loro storia.
Federico ci ha raccontato che la sua tossicodipendenza era iniziata nell’età della sua adolescenza, per non sentire il dolore della sua infanzia senza figure genitoriali.
Poi abbiamo ascoltato la storia di Andrea, un ragazzo che ha iniziato a drogarsi all’età di 13 anni per amore verso una ragazza che si drogava.

… Dall’esperienza abbiamo capito quanto l’uso di sostanze stupefacenti possa rovinare la vita di un individuo e, talvolta, della famiglia che gli sta attorno, e come funziona un’azienda. Osservando il lavoro dei ragazzi, abbiamo notato quanto sia importante collaborare, unendo quindi la forza lavoro di più persone, per realizzare un prodotto finito di qualità e quindi adatto ad essere venduto.

… Su questa uscita avevo dei dubbi ma mi sono subito ricreduto , penso che sia stata la miglior uscita fatta visto l’interesse che ho provato nel momento delle storie che raccontavano e del lavoro visto fare da queste persone e per l’impegno che hanno messo per uscire da questo “giro della droga”, infatti verso la fine, cioè nel momento dei saluti, mi sono commosso.

… Ho imparato che cedere è molto facile e bisogna restare forti anche in momenti di ricaduta, non bisogna farsi condizionare dagli altri e soprattutto non seguire le scelte sbagliate del gruppo in cui ci si trova perché penso che in questi casi sarà meglio stare soli che essere mal accompagnati. Le mie aspettative inizialmente erano basse, ma dopo la visita mi sono ricreduto perché è stato veramente educativo ed il percorso che hanno dovuto affrontare questi tossicodipendenti è veramente molto difficile ma ci sono riusciti e questo mi riempie di felicità.

…. Forse la difficoltà che ho incontrato è quella che durante il pranzo , avvenuto nel salone, i ragazzi che parlavano con noi ci dicevano che non potevano usare il cellulare, infatti cercavo di non usarlo perché mi sentivo un po’ in imbarazzo.

… Lo strumento che abbiamo utilizzato, secondo me , è stato tutto il nostro corpo compreso il cuore, che ci ha permesso di interagire con gli altri e provare emozioni forti , ascoltando le loro storie.

… Prima di andare a visitare la comunità di San Patrignano ero un po’ scettica, non la vedevo come un’esperienza che ci potesse veramente essere utile ma appena ho visto e sentito in prima persona la sofferenza dei ragazzi del centro dopo l’assunzione di droghe pesanti, ho capito che è stata comunque un’esperienza utilissima e forse irripetibile, nella quale abbiamo imparato il vero senso “distruttivo” delle droghe e come esse possano ridurre un ragazzo.  Sono inoltre contentissima che i ragazzi che ci hanno accompagnato, usciranno presto dalla comunità e potranno finalmente riprendere le redini della propria vita nella maniera che avrebbero sempre desiderato.

… Ho capito che mi ha fatto bene visitare San Patrignano. Nonostante all’inizio non ci volessi andare perché credevo fosse una cosa inutile si è dimostrato una cosa stupenda e molto istruttiva. 

Vedi le foto della giornata


Stage linguistico a Malta (a.s. 2015-16)

51 alunni delle classi  3 A AFM, 3 B AFM, 3 A SIA/TUR. 3 A CAT, 4 A TUR hanno partecipato allo stage linguistico a Malta  per l’approfondimento della lingua inglese.
Lo stage si è svolto dal 14 al 20  marzo 2016.
I nostri alunni hanno frequentato un corso  di lingua inglese  presso la AM Language School. L'esperienza è stata positiva e si spera di poterla ripetere.

Lo stage visto dai ragazzi:

Maltese AreLively Terrific inhAbitants

foto malta
foto malta
foto malta
foto malta
foto malta
foto malta
foto malta



Gli studenti del Corso Turistico in Lussemburgo (a.s. 2015-16)

Alcuni alunni della classe 3 A TUR hanno partecipato allo scambio con il Lycée Vauban in Lussemburgo dal 5 al 12 marzo 2016. I nostri alunni sono stati ospitati dalle famiglie e si sono immersi nella cultura lussemburghese frequentando anche le lezioni insieme ai loro corrispondenti.
L’esperienza è stata positiva, ora non vediamo l’ora di riceverli ad ottobre.

foto lussemburgo
foto lussemburgo
foto Lussemburgo
foto Lussemburgo
foto Lussemburgo
foto Lussemburgo
foto Lussemburgo
foto Lussemburgo



Viaggio d'istruzione cicloturistico: Mantova, Peschiera del Garda, Verona (a.s. 2014-15)

Altra proposta cicloturistica per le classi del'Istituto), in particolare la 3 A SIA e la 3 A AFM. Si tratta di un anello che, partendo da Mantova, tocca il lago di Garda (Peschiera) e Verona: bellissime località. Percorso prevalentemente pianeggiante, ad eccezione di un tratto fra Peschiera e Verona che presenta qualche saliscendi, ma niente di particolarmente impegnativo.
Un grazie particolare alla classe 4 D Turistico dell’ITS Marco Polo di Verona ed alla prof.ssa Monica Basso che hanno accompagnato i viaggiatori nella visita di Verona.


Viaggio d'istruzione cicloturistico nelle Murge (a.s. 2013-14)

Non è la prima esperienza di questo tipo realizzata con le classi dell'Istitituto, e anche questa volta si è risolta in una "gita scolastica" che i partecipanti non dimenticheranno facilmente. 3 giorni (e due notti) a diretto contatto con la natura, la storia e la cultura di una terra diversa; ma anche un'occasione per mettersi alla prova ben lontano dalla consuetudine dei "luoghi comunii" delle proprie abitudini. Ne hanno parlato anche qui.


Stage linguistico a Londra (a.s. 2009-10)

Nel mese di febbraio del 2010, le classi quinte dei corsi IGEA e Programmatori si sono alternate in due turni di una settimana ciascuno in un soggiorno di studio a Londra: ne hanno riportato non solo un'accresciuta capacità di espressione nella lingua inglese, ma anche una quantità di immagini che sono state la base per la redazione di video e pagine web a documentazione di questa coinvolgente esperienza.


Gemellaggio con lo Staufer-Gymnasium di Waiblingen (a.s. 2004-05)

La città di Jesi è gemellata dal 1996 con Waiblingen, città tedesca di 55mila abitanti situata a 15 chilometri da Stoccarda, cui è legata da importanti trascorsi storici. La città di Waiblingen (da cui ha origine il termine "ghibellini") fa parte della contea imperiale dei Salic e degli Hohenstaufen: a quest'ultimo casato appartenne Federico II, nato a Jesi nel 1194.
Studenti del nostro Istituto sono stati ospiti della cittadina tedesca nel febbraio del 2005.


Euroscola 2004 a Strasburgo (a.s. 2004-05)

L’Istituto Tecnico Statale «P. Cuppari» ha partecipare alla giornata «EUROSCOLA», a Strasburgo, il 30 novembre 2004.
EUROSCOLA è un programma del Parlamento Europeo concepito per fornire ai giovani d’Europa la possibilità di esprimersi tra loro sulle speranze ed i progetti per quel riguarda la costruzione europea. È una iniziativa particolarmente ambita, perché si ripete soltanto sei volte nell’arco di un anno. Le tematiche, oggetto di dibattito, sono state particolarmente vicine alle speranze e ai progetti dei giovani, futuri cittadini europei. Giovani che, per un giorno che rimarrà nei loro ricordi, sono stati responsabilmente e attivamente attori in un Parlamento Europeo vissuto da protagonisti.

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