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Viaggi di istruzione
 

 

Fortezza di Fenestrelle. Viaggio di istruzione realizzato il 19 aprile 2013 con la classe 4Ap.

Trekking Spello-Assisi - aprile 2012 - classe 3A programmatori

Viaggio clicloturistico nelle Murge - 28-30 aprile 2011 - classe 4B programmatori

Viaggio clicloturistico in Veneto: da Ferrara a Padova - 28-30 aprile 2010 - classe 4B programmatori

Trekking - Rafting in Veneto - 23-24 aprile 2008 - classi 3B articolata-4B programmatori. Vedi foto

Fortezza di Fenestrelle. Viaggio di istruzione realizzato il 13 aprile 2007 con le classi 4Ap. 4Bp, 4Bi.

Di nuovo insieme! Racconto e foto dell'uscita in montagna del 10 giugno 2006 con la classe 5B programmatori a 5 anni dal diploma (anno scolastico 2000-01)

Un'amara riflessione (dicembre 2004)

Trekking - Rafting in Veneto

3B-4B programmatori
29-30 aprile 2003

4A-4B programmatori
18-19 aprile 2002

Trekking - Rafting in Umbria
(3B-4B programmatori - 26-27 aprile 2001)

Trekking Spello-Assisi

3A-3B programmatori -
22 aprile 2002

3A programmatori
23 aprile 2001

     

 
Link utili !
 


Escursioni nel Parco Gola della Rossa - Frasassi

Vadoinbici.it

Va sentiero

     

 
Camminare
 


Riscoprire il camminare, come mezzo primo di locomozione per spostarsi da un luogo ad un altro con quella “velocità” che permette di vedere il mondo che ci circonda.
Riappropriarsi di quella misura, dimenticata dall’utilizzazione continua di mezzi di trasporto, che non valuta qui le distanze dal quantitativo di carburante bruciato, ma dalla “pesantezza” degli arti.
L’umana “lentezza” che paga con la fatica la curiosità di scoprire cosa ci sia oltre la collina, che si contrappone all’immediato, gratuito e quotidiano “giro del mondo” offerto dai mass-media.
Il poter saggiare le asperità del terreno e l’attenzione necessaria nel porre il piede passo dopo passo.
L’ascoltare il battito cardiaco e il ritmo del respiro, la sua aumentata ampiezza che misurano la pendenza del terreno.
I rumori diversi, o la mancanza, strana, di quel sottofondo abituale che ci accompagna quotidianamente e forse a volte rassicura la nostra esistenza.
Il sentirsi soddisfatti alla conclusione per aver vissuto da protagonista attivo, non da spettatore sedentario, “l’avventura”.

Stefano Venturini

     

 


 
La gita a piedi, camminando lentamente
 


Il vero scopo del viaggio non è "arrivare", ma "camminare", non è la "meta", ma il "percorso", non è il "dove", ma il "come".
Se chiediamo agli studenti delle nostre scuole qual è l'esperienza più significativa della "gita scolastica", raramente ci sentiremo rispondere "...il luogo, la località, il museo visitato, la mostra vista". Le risposte che ci sentiamo dare sono tutte centrate sul clima della classe, la situazione, lo stare insieme con i compagni, il tempo passato insieme in modo diverso dalla solita routine scolastica.
Ecco, credo che dobbiamo riflettere su questo e far sì che la gita divenga sempre più una occasione per vivere l'importanza del cammino e non dell'arrivo. Viene alla memoria il bellissimo film La gita scolastica, di Pupi Avati, dove una classe di quinta liceo, per premio, vince una gita a piedi, di più giorni, da Bologna a Firenze. Nel film, se ben ricordo, nemmeno appare Firenze. Tutto è centrato sull'andare, sulla magia del cammino, sugli imprevisti incontri, sulle relazioni fra i camminatori.
Da qui la mia proposta alle scuole italiane, dalle scuole d'infanzia alla secondarie di 2° grado: la gita scolastica a piedi.
Si parte da scuola: un buon paio di scarpe, una buona attrezzatura, uno zainetto o zaino, borraccia, cappellino, occhiali... poi via, alla scoperta di spazi, luoghi e incontri "talmente vicini" che spesso ci sfuggono a causa del dis-orientamento o del poco tempo che i mezzi di comunicazione troppo veloci (auto, telefono, internet...) ci lasciano. Sono convinto che la gita scolastica, partendo da scuola e camminando a piedi, sia un'opportunità per i ragazzi e le ragazze delle classi, per conoscersi meglio, per rispettarsi maggiormente, per accettare il passo lento del più debole, per scoprire un mondo imprevisto a noi vicino. Altri vantaggi immediati li possiamo subito constatare: abbattimento non indifferente di costi, riduzione di inquinamento, minor consumo di un bene prezioso qual è il petrolio.
Ci sembra poco?
Attendo Vostre considerazioni, ma soprattutto "diari delle Vostre gite scolastiche a piedi".

Gianfranco Zavalloni
www.scuolacreativa.it

     


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